PAESI MIEI

by Corinna Gosmaro

Text written by Corinna Gosmaro for her solo show PAESI MIEI at Fuocherello, Volvera (TO), 7 March – 2026.
[This text is in Italian]

Corinna Gosmaro, PAESI MIEI, 2026.
Installation view, Fuocherello, Volvera (IT)
Photo by Edoardo Garis

Ho letto di un uomo intenso,
che viveva come se non potesse lasciare orfano un pensiero.
Infastidito dal passato, leggeva per giorni interi studi e romanzi,
evitando ogni richiamo della memoria.

Esiste uno stato di grazia preciso:
si raggiunge contemplando lo spirito altrui,
abitando un frammento di tempo
nel paesaggio di qualcun altro.
Paradossalmente, è proprio lì che si guadagna
un senso di appartenenza pacioso, quasi soporifero.

Talvolta è l’unica via percorribile
per passeggiare avanti e indietro dentro l’io.

C’è chi dice che, per avere qualche speranza di essere davvero se stessi,
bisogna custodire molti luoghi dentro.

In tempi di crisi, il paesaggio è un pensiero orfano.
Non sappiamo se sia trascurato,
se non trovi ascolto,
o se sia isolato, libero dalle radici, emancipato.

Un pensiero fluido si dissolve in un sorso repentino
di soluzione zuccherina, cercando di guarire
l’idea corrotta del paesaggio fondale,
mentre intorno crescono conflitti,
genocidi
e l’irrigidimento della società.

Risuona allora Rainer Maria Rilke:
lo spazio estrae da noi e traduce le cose.
Nasciamo provvisoriamente in qualche luogo;
solo a poco a poco componiamo dentro di noi
il luogo della nostra origine,
per nascervi, dopo,
ogni giorno più definitivamente.

Volevo chiamare questa mostra Pensieri orfani.
Invece la chiamerò Paesi miei.

Corinna Gosmaro (1987, Savigliano, Italy; based in Paris) is a visual artists. Her practice explores the illusion of human separation from the natural world. Working across painting, sculpture, and installation, she seeks to unsettle habitual ways of thinking and the perceptual frameworks that shape our relationship to bodies, landscapes, and living systems. Through subtle material shifts and immersive forms, her work invites reflection on the entanglement of humans, environments, and systems.
Her work has been presented in institutional contexts including Fondation Fiminco, American Academy in Rome, Fondazione Memmo, Fondazione Pastificio Cerere, GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, and Schafhof – Künstlerhaus Oberbayern. She has participated in residencies at POUSH, Fonderia Artistica Battaglia, Fondation Fiminco, and Cité Internationale des Arts.
In 2021 she was awarded the Italian Fellowship for Visual Arts at the American Academy in Rome.